Fotografia e Roma. Missione possibile

Per un appassionato di fotografia Roma è una sfida, cosa che è stata in grado di mettere a dura prova anche i mastri della fotografia. Tranne pochi esempi, come quelli delle architetture più moderne, quali l’Eur, il Maxxi e l’Auditorium a Roma coesistono stili architettonici che si sono sedimentati nei secoli che quasi impediscono una buona capacità di sintesi e “inquinano” le immagini. Chi è appassionato di fotografia sa di cosa parlo.

Se da un lato , infatti, l’esperienza dal vivo di una passeggiata al centro, e non solo, è assolutamente piena, quella fotografica può essere deludente. Nella stessa inquadratura, infatti, si possono trovare tracce della Roma imperiale, di quella Barocca e di quella post unità d’Italia con una ridondanza tale che nelle immagini si possono trovare “disturbi visivi” tali da distrarre l’attenzione dell’osservatore e depotenziare il messaggio.

Come affrontare, quindi, Roma armati macchina fotografica? Io, che ho fotografato come professionista nella capitale per 15 anni – metterei al bando i grandangoli spinti, partendo dal 35mm in su e anche i diaframmi troppo chiusi per sfocare il più possibile gli sfondi e concentrare l’attenzione sui soggetti, mentre per i panorami mi concentrerei su piccole porzioni valorizzando i particolari e gli skyline.

Questione di luce
Ma non basta. L’altro grande nemico dei fotografi a Roma è la luce. Troppa e troppo contrastata, con differenze violente tra luci e ombre che sono accentuate anche dalla pavimentazione scura e dalla distanza della Capitale dal mare, caratteristiche – la vicinanza al mare e la pavimentazione bianca- che invece hanno fatto il successo, per fotografi e registi di Lisbona. Ma Roma sotto a questo profilo ha una grande carta da giocare: la notte.
01086Di notte molti elementi di “disturbo” sprofondano nelle tenebre, e le strade di Roma sono illuminate dalle più disparate fonti di luce che assumono ognuna una tonalità cromatica diversa, per non parlare del Tevere nel quale dalla sera in poi si riflettono luci e monumenti. Un buon cavalletto, una fotocamera che consenta tempi lunghi di posa e un poco di pazienza consentono di ottenere immagini inedite e suggestive, anche convertendo le proprie fotografie in bianco e nero. Provare per credere.